A beautiful day

Mercoledì 13 agosto, Long Beach

Ieri l’Università frequentata da Tiziano per queste settimane ha organizzato una “Certificate Ceremony” per consegnare i diplomi dei corsi che si sono tenuti nella sessione estiva. In quest’occasione sono stati invitati anche famigliari e amici. Prima della consegna dei certificati, il coordinatore degli studi ha voluto far conoscere ai presenti la University State of California di Los Angeles ( detta “The Beach” e abbreviata come CSULB), descrivendone le caratteristiche e le potenzialità. E’ stato davvero molto interessante.

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Innanzitutto ci ha spiegato che la California State University Long Beach è il secondo più grande campus della 23 scuole del sistema della California State University. Il campus si estende su 131 ettari, comprende in tutto 84 edifici, e si trova a 3 miglia dall’Oceano Pacifico.L’architettura del campus è in gran parte di stile internazionale e io aggiungerei molto minimalista: l’accento è posto piuttosto sul paesaggio che la circonda che è simile a un parco naturalistico.

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Il Walter Pyramid,è il più riconoscibile punto di riferimento: è un complesso sportivo che può ospitare oltre 5.000 persone. Una sua caratteristica particolare è che due sezioni di stand interni sono dotati di grandi ascensori idraulici che possono sollevare le sedute in aria, creando spazio per cinque campi da pallavolo o tre campi da basket. La Piramide è sede della Southern California Estate Pro League , una vetrina noto per i giocatori di basket NBA attuali e potenziali.

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Altro edificio molto riconoscibile è l’ edificio universitario Student Union che è situato al centro di campus. L’edificio di vetro di tre piani occupa circa 17.000 m2 e offre attrazioni più casual, tra cui una sala studio, una sala da ballo, una food court, una pista da bowling, una sala giochi e un cinema.

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Il Rec and Wellness Center invece è un centro sportivo che copre circa 11.600 m2: è ‘stato completato nel 2010 e comprende strutture per programmi di fitness e lezioni di aerobica, campi da pallavolo, pallacanestro, badminton ( sport qui molto praticato), pareti di arrampicata, una pista coperta, una sala studenti, e molto altro.

Il campus è anche la sede del Carpenter Performing Arts Center, un teatro di 1.074 posti

Dopo aver descritto le strutture presenti, ha elencato gli istituti accademici presenti:
College of the Arts
College of Business Administration
College of Education
College of Engineering
College of Health & Human Services
College of Liberal Arts
Faculty ‘of Natural Sciences and Mathematics
College of Continuing & Professional Education

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In alcune zone del parco ci sono targhe che ricordano i laureati più meritevoli: ognuno ha il proprio nome inciso su una mattonella.

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Nel 2011 un nuovo impianto di 105 milioni dollari “Hall of Science”, che ha aperto uffici e laboratori per i membri della biologia, biochimica e chimica, geologia, fisica e scienze reparti. Questo edificio ospita anche un museo hands-on per i bambini, un laboratorio di biologia marina con acqua salata e ha un impianto di serra e osservatorio sul tetto.

Infine ha ricordato alcuni personaggi molto famosi a livello internazionale che hanno studiato qui: ha elencato una serie di nomi di sportivi di basket, che personalmente non conosco, varie medaglie d’oro alle olimpiadi e infine gli unici due nomi noti per me: il regista premio Oscar Steve Spielberg e l’attore Steve Martin.

Che dire? Un’università favolosa!

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Dopo la cerimonia, ci è stato offerto un rinfresco e alcuni depliant informativi sui corsi del prossimo anno accademico: li abbiamo presi…non si sa mai …le indicazioni per l’Italia e ritorno ci sono…:-)

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Sulla via del ritorno, poiché era ancora piuttosto presto, ci siamo fermati in una riserva ecologica che avevamo notato nei giorni passati : si tratta della Bolsa Chica Ecological Reserve, situata appena fuori la cittadina di Huntington Beach ed è stata costituita per proteggere una zona umida costiera, con i suoi residenti minacciati e le specie in via di estinzione.
“Bolsa Chica” significa “piccola borsa” in spagnolo, in quanto la zona era parte di una storica terra messicana di nome Rancho La Bolsa Chica.

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Il centro offre mostre di animali vivi, acquari, mappe e informazioni su Bolsa Chica e programmi di formazione in materia di scienza delle zone umide. Per questo motivo circa 30.000 persone visitano la Riserva di ogni anno.

Noi siamo entrati dalla zona sud dove c’è il punto di partenza per il Loop Trail, 1,5 miglia attraverso un ponte di legno che con vari sistemi di passerelle consente di passare sopra vari ambienti paludosi e di vedere da vicino alcuni dei suoi “abitanti”.

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In realtà per aver la possibilità di vedere le specie più rare occorrerebbe visitare la riserva o molto presto, all’alba, o in serata: si parla di uccelli come il fratino, la sterna Caspio, il grande airone blu, il cormorano doppio crestato,il falco dalla coda rossa,il grande gufo cornuto. Ci sono anche serpenti nelle zone erbose delle zone umide…serpenti a sonagli compresi!!! Altri animali selvatici includono lo scoiattolo di terra e il coyote.

Noi di tutto ciò …non abbiamo visto praticamente nulla!! 😦  Solo qualche esemplare non identificato!

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L’ambiente comunque è molto caratteristico: assomiglia molto alle Everglades della Florida.

Una cosa interessante, però, riguarda questi strani oggetti: secondo voi cosa sono?

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Fanno parte della storia molto particolare di questo posto.
I primi popoli di Bolsa Chica furono gli indiani nativi della California. Gli archeologi hanno trovato queste pietre dentate , “Pietre Cog” che risalgono a 8000 anni fa e sono una reliquia, unica superstite, dello stile di vita indiano. Il loro scopo esatto non è noto, ma la speculazione si è concentrata sull’uso religioso o astronomico.

Dopo questa visita siamo tornati a casa…
Casa che resterà tale ancora per poco.
Oggi inizieremo a preparare i bagagli, giovedì dovremo sistemare pratiche amministrative per appartamento e università e andare a riportare questa auto e ritirare il fuoristrada, mezzo più adatto per la traversata nel deserto.
Sono felice di partire per l’avventura …ma sono dispiaciuta in modo esagerato di lasciare questi posti…il tempo è volato…

SUL TEMPO
“E un astronomo disse: Maestro Parlaci del Tempo.

E lui rispose:
Vorreste misurare il tempo, l’incommensurabile e l’immenso.
Vorreste regolare il vostro comportamento e dirigere il corso del vostro spirito secondo le ore e le stagioni. 


Del tempo vorreste fare un fiume per sostate presso la sua riva e 
vederlo fluire.
Ma l’eterno che è in voi sa che la vita è senza tempo
E sa che l’oggi non è che il ricordo di ieri, e il domani il sogno di oggi.


E ciò che in voi è canto e contemplazione dimora quieto entro i confini di quel primo attimo in cui le stelle furono disseminate nello spazio.


Chi di voi non sente che la sua forza d’amore è sconfinata? 
E chi non sente che questo autentico amore, benché sconfinato, è racchiuso nel centro del proprio essere, e non passa da pensiero d’amore a pensiero d’amore, né da atto d’amore ad atto d’amore?
E non è forse il tempo, così come l’amore, indiviso e immoto?

Ma se col pensiero volete misurare il tempo in stagioni, fate che ogni stagione racchiuda tutte le altre,
E che il presente abbracci il passato con il ricordo, e il futuro con l’attesa.”

Kahlil Gibran

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